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Il 20 settembre si andrà alle urne per rinnovare l’amministrazione comunale. E le forze politiche sono già al lavoro per ricercare accordi, alleanze e candidati. Da quel che trapela si sono già tenuti incontri in videoconferenza a dimostrazione che ci si muove per trovare intese. Ma da quel che si è capito tutto ruota attorno alla figura dell’ex sindaco Stefano Zancanaro. Infatti una sua eventuale candidatura semplificherebbe le cose, poiché le “minoranze” uscenti sarebbero pronte ad allearsi per dar vita a uno schieramento unico, altrimenti ognuno in ordine sparso con tutti i rischi annessi e connessi. Zancanaro è ben deciso a rimettersi in gioco, ma bisognerà vedere se la Lega, il suo partito, è disposta a sostenerlo sino in fondo. La Lega cittadina è attualmente commissariata e si attende la nomina della nuova guida per le decisioni definitive. In ogni caso Zancanaro, sostenuto da una parte della Lega, anche sovracomunale, sta facendo incontri e si vede spesso con l’ex vicesindaco Annamaria Restelli per studiare strategie.
Una sua sortita, in caso di diniego, senza l’appoggio del Carroccio appare molto improbabile, perché avrebbe molto da perdere e nulla o quasi da guadagnare. Lo scenario nel caso che Zancanaro si candidi è quello che tutte le altre forze si uniscano (Insieme per Vittuone, Viviamo Vittuone, Gruppo misto e Condividi Vittuone e magari Condividi Vittuone). Ma chi sarebbe allora il loro candidato sindaco? Le ipotesi che circolano vedrebbero bene nel ruolo Ivana Marcioni che, oltre a essere una persona moderata, è capace e competente. Ma al momento sono poco più che suggestioni connesse a variabili ballerine, oggi non controllabili. L’altro scenario in cui Zancanaro fosse fuori gioco vedrebbe il centrodestra unito e in quel caso possibili candidati alla guida della coalizione potrebbero essere Antonio Miglio che ha un buon bacino elettorale o Roberto Milani. Infine Enzo Tenti ha confidato ai suoi che non pensa di candidarsi.

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