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La Lista civica 2013 in questa nota che pubblico spiega la sua posizione sulla situazione finanziaria dell’ente alla luce dell’avanzo di bilancio. L’avanzo libero di bilancio di 2.790.305 euro è stato vincolato per 1.606.680 euro per coprire le possibili mancate entrate provenienti da tasse e tariffe comunali per effetto della crisi economica legata all’ emergenza sanitaria Covid-19. Se la riduzione delle entrate comunali sarà effettivamente così importante lo si potrà sapere solo nei prossimi mesi e comunque, qualora la riduzione fosse quella ad ora stimata, i servizi e le attività comunali saranno garantiti dal “tesoretto” dell’avanzo libero di bilancio. Un importo accumulato in circa 20 anni prevalentemente per effetto del vincolo alla spesa comunale derivante dal patto di stabilità europeo che impediva ai Comuni di usare liberamente le proprie risorse. Da ottobre 2018 invece i Comuni possono usare gli avanzi accantonati per realizzare opere pubbliche e quest’anno il Governo ne permette l’uso per l’emergenza coronavirus.
Ma non è tutto, con la variazione di bilancio approvata vengono registrati nel bilancio comunale oltre 800.000 euro di trasferimenti e contributi che provengono dallo Stato e dalla Regione, di cui per emergenza Covid-19 138.803 euro statali che comprendono i 91.950 euro per i buoni alimentari distribuiti in aprile e 500.000 euro regionali per la ripresa economica post coronavirus. Vale la pena di chiarire che il contributo di 33.598 euro ai 5 nidi privati che accudiscono circa 100 bambini e di 7.370 euro alla scuola dell’infanzia parrocchiale derivano da contributi statali del sistema educativo 0 6 anni (erogati tramite la Regione) che sarebbero comunque arrivati indipendentemente dall’emergenza sanitaria, trattandosi di un fondo a valere sulle attività del 2019. Per questo ho chiesto di poter inserire anche ai nidi privati tra i beneficiari dei 150.000 euro di contributi a fondo perduto previsti a sostegno di artigianato e commercio. Il mezzo milione di euro della Regione è stato, invece, destinato: per 194.000 euro alla manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia di via Gallina (rifacimento bagni) e del nido comunale (impianto di acqua calda) per 250.000 euro per la riqualificazione energetica della scuola primaria Collodi di San Martino. E ancora alle scuole sono stati destinati i 90.000 euro dello Stato per l’efficientamento energetico dell’illuminazione della scuola secondaria di Bareggio e della palestra Sadat. A finanziare il buono famiglia (120.000 euro), i contributi a fondo perduto per artigiani e commercianti (150.000 euro oltre 15.000 euro di incarico legale per erogare il fondo), i rimborsi delle rette dei servizi parascolastici (6.000 euro) e l’integrazione del fondo affitti del piano di zona (20.000 euro) sono: o il conto corrente per emergenza Covid aperto dal Comune che ha raccolto 85.100 euro versanti da un paio di società, una partecipata dal Comune che ha versato 60.000 euro o l’avanzo di bilancio. «Il voto della Lista Civica Bareggio 2013 –commenta il consigliere comunale Monica Gibillini– è stato di astensione, pur rilevando infatti la volontà della maggioranza di andare incontro alle esigenze di famiglie e imprese in questo particolare periodo di emergenza economica, non condividiamo la scelta della maggioranza di non rivedere la tassazione a carico dei possessori di reddito tra i 10.000 euro e i 15.000 euro che quest’anno dopo anni torneranno a pagare l’addizionale comunale Irpef. È una scelta che oggi è fuori dal contesto: che senso ha dare aiuti alle famiglie e fargli pagare una tassa comunale che prima non pagavano? Speriamo poi che misure previste a sostegno di famiglie e imprese vengano presto erogate e che l’emergenza economica non si prolunghi perché altrimenti l’avanzo di bilancio potrebbe non bastare per il futuro. L’avanzo libero passa infatti da 2.790.000 euro a 769.798 euro». «Rimane il nostro impegno -commentano Davide Casorati, Max Ravelli e Barbara Pinzan della Lista/Comitato Bareggio 2013- a fare opposizione in modo propositivo tra il non fare opposizione e fare populismo c’è infatti una via di mezzo: fare opposizione cercando di migliorare le idee che arrivano dalla maggioranza. Almeno in questa fase, accettare delle idee della minoranza sarebbe veramente un atteggiamento corretto per un consiglio comunale con un “ruolo istituzionale”, ma se questo è troppo ci si accontenterebbe anche di una maggioranza con stampella che accetti qualche suggerimento».

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