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Ma per quale motivo l’amministrazione Cipriani non ha dato corso alla sistemazione dell’area cani  che insiste nel parco di viale Europa, pur votata dai cittadini nell’ambito del bilancio partecipato 2019? L’interrogativo se l’è posto Sinistra di Sedriano. E che ha scoperto? Che il sindaco Cipriani ha in mente un progetto – per ora riservato- per il cosiddetto Parco circondariale di Sedriano, ovvero il parco delle Scuole. “Di cosa voglia fare o realizzare Cipriani ne abbiamo sentito parlare e colto qualche accenno in qualche sua dichiarazione. Mezze frasi qua e là, confusi accenni quasi avesse paura di esplicitare con chiarezza cosa voglia ‘materializzare’, come e il relativo ‘quanto’. Siamo certi che a tempo debito, subordinando il tutto a esigenze personalistiche ed elettorali svelerà l’arcano; non condiviso, come di consueto, con anima viva.
Quindi in un parco dimezzato, inutilizzato per una buona parte da una pervicace, ostinata, inutile e dispendiosa disputa giuridica, delimitato da obbrobriose transenne metalliche, già interessato in passato da suoi personalissimi e non autorizzati interventi di potatura, quasi fosse una sua proprietà è oggetto di un misterioso quanto soggettivo rimaneggiamento. Un parco che, per inciso, attende ancora la posa di ben due monumenti, sbandierato molto tempo fa, in tutti i modi possibili. Le solite chiacchiere. Ci vien da dire nulla di nuovo, come non è inedita la sua attenzione per i parchi. Oppure un parcheggio da realizzare a danno del parco Res Publica, per agevolare l’entrata e l’uscita dalla scuola elementare di via Fagnani, salvo poi sbraitare, fuori luogo e contesto, contro gli impenitenti automobilisti che accompagnano in auto i figli. E che dire del Parcobaleno? Uno stravagante progetto di una sua inspiegata riqualificazione ad opera della scuola elementare, impropriamente presentato per il bilancio partecipato? In realtà – pare- per realizzare parcheggi al servizio del personale scolastico arretrando il suo perimetro lungo il lato sempre di via Colombo. Una fissazione, una mania quella dei parchi, ma anche quella della spocchia, del decido io che, fidatevi, è ben concepito. Insomma riconoscetemi pure, senza indugio, le palesate e incontestabili doti di urbanista, architetto, progettista, paesaggista ecc. ecc. e… di autocrate”.

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