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Dario Ceniti
Ricevo e pubblico questa riflessione dell’ex assessore Dario Ceniti, che sulla scia dell’emergenza epidemiologica ha acceso i riflettori sulla situazione economica dell’Italia in rapporto ai costi della politica.
Questa inedita situazione di segregazione una cosa positiva l’ha avuta. Ci ha dato molto tempo per pensare, meditare, fare progetti, avere speranza per un futuro migliore. Ha contribuito a farci riflettere su cosa sta succedendo, su com’è gestita l’emergenza, se le azioni che si sono susseguite siano state fatte con coscienza e professionalità. Girava un video sui social sui costi della politica, ho voluto approfondire con pazienza e di seguito riporto  ciò che è emerso (i dati sono stati presi dai siti ufficiali della Camera, del Senato e dai vari Ministeri).

Ecco quanti sono i nostri governanti e quanto guadagnano:
n. 1    Presidente della Repubblica
n. 1    Presidente del Consiglio
n. 14  Ministri
n. 8    Ministri senza portafoglio
n. 41  Sottosegretari
per un totale di 65 persone. 
Poi ci sono:
n. 315  Senatori
n. 630  Deputati
n. 6      Senatori a vita
Le 65  persone (Ministri, Sottosegretari ecc.)  hanno una remunerazione mensile di euro 14.634,89
i  315  Senatori  euro 14.634,89 mensile
i  630  Deputati euro 13.971,35 mensile
i  6      Senatori a vita  euro 22.000,00 mensile
Totale  1.016 persone che costano allo stato al mese euro 14.465.938,92  milioni.
Poi ci sono n. 29.829  pensioni e vitalizi per un costo totale annuo di euro 1.200.000.000 (miliardi)
RICAPITOLANDO:
65  tra Ministri , Sottosegretari ecc.   euro 921.998,07 al mese
630  Deputati  euro 8.801.950,50  al mese
315  Senatori  euro 4.609.990,35  al mese
6  Senatori a vita euro 132.000  al mese
29.829  tra vitalizi e pensioni  euro 100.000.000  al mese.
Costo generale mensile  euro  114.465.938,92 (milioni)
per un totale annuo di euro 1.373.591.267,04 (Miliardi). 
Questi conti effettuati sono stati presi dai siti ufficiali, chiunque può verificare. 
C’è da rimanere ammutoliti. Che tipo di considerazioni andrebbero fatte?
Mi sforzo di evitare di essere volgare ma vorrei dire una cosa:  signori politici, quando vi guardate allo specchio, non provate un po’ di vergogna?
Non provate vergogna a chiedere continui sacrifici al popolo italiano, a proporre di introdurre una patrimoniale sui conti correnti (pochi soldi sudati da ognuno di noi),  di dare l’elemosina di 600 euro, di fregarvene altamente di chi quotidianamente ha difficoltà a trovare il cibo, di dimostrare indifferenza senza dare speranze ai tanti lavoratori che hanno perso la propria occupazione?
Possibile che in politica nessuno abbia una coscienza nel pensare di contribuire a risanare la voragine economica che si è creata, rinunciando per un anno (e perché no anche 2) a tutti i benefici? State tranquilli che non morirete di fame ma avrete contribuito in modo essenziale a far ripartire la nostra amata Italia (oltre a riconquistarvi la credibilità ormai persa),  senza essere schiavi di un’Europa che ha dimostrato indifferenza alle nostre sofferenze.
Attenzione, se il popolo dovesse svegliarsi e alzare con fierezza la testa, la piena che vi travolgerà sarà incontenibile!

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