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Uno scatto d’ira nel momento sbagliato poteva costargli caro, molto caro. Sì, perché si è ritrovato con una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e per evitare il peggio ha dovuto prima scusarsi e poi mettere mano al portafoglio (simbolicamente) per risarcire il corpo di polizia. L’episodio risale al 13 novembre 2018 quando a G. M. è stata contesta una violazione al codice della strada. Ma il giovane automobilista non ha gradito e si è lasciato andare in parole offensive nei confronti dei due agenti che gli stavano contestando l’infrazione. Da qui l’inevitabile deferimento all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Ma la procedura non ha avuto un seguito penale per la disponibilità del malcapitato a riparare il danno così come prevede l’articolo 341 bis del codice penale.

Una scappatoia offerta dalla legge che gli ha evitato, a parte tutto, di macchiare la fedina penale. E così, oltre alle scuse per iscritto e a quelle formulate nell’immediatezza dell’episodio che gli hanno valso il perdono, ha allargato i cordoni della borsa per risarcire con 90 euro (una cifra simbolica) il corpo di appartenenza.

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