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La lista civica Bareggio 2013 torna alla carica per il parco “8 Marzo” che, a suo giudizio, da quasi un anno versa in stato di abbandono. E in questa nota che ricevo e pubblico spiega le ragioni del suo intervento. Il parco “8 Marzo” di San Martino è “abbandonato a sé stesso” da un anno ormai: a febbraio 2019 infatti il gestore ha risolto anticipatamente il contratto di locazione con il Comune. Finora il Comune non è riuscito a individuare un nuovo gestore. In particolare: un primo bando pubblicato a maggio 2019, per soli 20 giorni, è andato deserto successivamente il secondo bando pubblicato, con termine per le offerte 25 luglio 2019, si è concluso soltanto l’11 dicembre con la decisione del Comune di non aggiudicare la gestione del parco all’unica offerta pervenuta. Il motivo? L’offerta non illustra la tipologia delle iniziative ludico-ricreative che si intendono realizzare, non ne dichiara il numero, non presenta un progetto analitico di integrazione lavorativa e/o inclusione sociale sufficienti ad un’approfondita valutazione e successivo controllo in fase di esecuzione…

L’amministrazione ha valutato l’opportunità di dotarsi di un regolamento interno per la gestione degli immobili del patrimonio comunale, in cui troverà copertura anche il parco “8 Marzo” oggetto della procedura. «A luglio 2019 -commenta Monica Gibillini (Bareggio 2013)- il sindaco rispose a un’interrogazione che avevo presentato affermando: che i servizi igienici si trovano nel bar che è senza elettricità e acqua perché i contratti erano intestati all’ultimo gestore del parco. All’esito della gara i contatori saranno volturati al Comune, qualora si dovesse decidere di non assegnare la gestione lo stato manutentivo dei giochi al parco viene monitorato dai tecnici comunali, che hanno in previsione la sostituzione dell’altalena e di un gioco a molla l’apertura e chiusura del parco è affidata alla Cooperativa Solaris che si occupa già della manutenzione del verde urbano. gli interventi di pulizia dei vialetti vengono effettuati quanto necessario, il compito di vigilare è in capo all’ufficio tecnico del Comune». «Ci aspettiamo -aggiunge Matteo Calati (Bareggio 2013)- che il sindaco mantenga gli impegni presi: attivando quanto necessario per rendere accessibile il bagno dentro il bar, installare le altalene che mancano, sostituire il gioco a molla rotto, pulire i vialetti e chiudere il parco la sera (capita che alle 23 sia ancora aperto). Nelle belle giornate, infatti, il parco inizia a essere frequentato ma nel suo insieme non è un gran ché vivibile per le famiglie, soprattutto di San Martino, che desiderano poter avere un bel luogo dove trascorrere il proprio tempo libero nei prossimi mesi primaverili ed estivi considerato che anche l’unica gelateria di San Martino ha chiuso».

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