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Stabilizzate le condizioni di salute dell’educatrice bareggese, colpita da meningite batterica meningococcica. La giovane, 28 anni, che fa l’educatrice al collegio San Carlo di Milano, l’altra notte è stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale di Rho per via di un insistente malessere generale che l’affliggeva da alcuni giorni: febbre, stanchezza, vomito e mal di gola. Siccome neppure le medicine che aveva assunto non si erano rivelati efficaci si è fatta accompagnare al pronto soccorso. Qui è stata trattata con antibiotici, ma senza successo. Anzi nel giro di poco tempo la situazione è nettamente peggiorata. Da qui il sospetto dei medici che avesse contratto la meningite e di conseguenza è stata sottoposta a esami specifici, messa in isolamento e avviata la terapia con antibiotici e cortisone.
Ma appena è stata confermata la meningite batterica meningococcica è stata trasferita in modo protetto con mezzo avanzato, medico e infermiere di pronto soccorso all’ospedale di Legnano nel reparto di infettivologia. E contestualmente è stata attivata la procedura standard che prevede l’individuazione di tutte le persone che sono entrate in contatto con la paziente sia prima dell’arrivo al pronto soccorso che in ospedale. Intanto l’Ats si è prontamente mobilitata per farsi dare l’elenco delle classi che sono seguite dall’educatrice nel doposcuola. Si tratta di 30 bambini che sono già stati sottoposti a profilassi. Sono state anche rintracciatele persone con cui la donna è venuta in contatto per un periodo lungo per avviare la profilassi. La meningite batterica meningococcica non è  frequente e non richiede disinfezione ambientale non potendo sopravvivere nell’ambiente, ma per contro molto aggressiva. Nel 2019 i casi nel Milanese sono stati 11e l’Ast esclude rischi epidemici.

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