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L’Anpi “Carlo Chiappa” insieme ad altre sezioni del Pavese, sabato 21, renderà omaggio alla memoria dei partigiani, fra cui il sedrianese Poldino Fagnani, trucidati dai nazifascisti, i cui cippi si trovano a Cassinino e a Torriano. Il 31 agosto 1944 fu una notte tragica per 5 giovani partigiani che erano stati incarcerati a Legnano e poi a San Vittore in seguito alla infame spiata di un traditore, un giovane sbandato che frequentava i boschi (Riazzolo nei pressi di Corbetta e Albairate) nei quali si nascondevano i partigiani della 168^ Brigata Garibaldi. Dopo la spiata la polizia fascista organizzo una retata a colpo sicuro, che provocò l’arresto di una trentina di giovani. Molti dei quali finirono nei campi di lavoro e di sterminio tedeschi dai quali non tornarono più. Invece 5 di loro, accusati di essere molto importanti per l’organizzazione della Brigata Garibaldi furono mandati a morte. Prima torturati in carcere (e non parlarono) poi trascinati su un camion e portati lungo la Statale dei Giovi e qui assassinati a sangue freddo. Due di loro Poldino Fagnani di Sedriano e Paolo Garanzini di Milano, quartiere Stadera, furono lasciati senza vita nei pressi di Cassinino di Pavia e altri 3 subirono la stessa sorte in un borgo vicino Torriano di Certosa di Pavia (Pierino Beretta di Corbetta e altri due milanesi, Ercole Capuzzoni e Augusto Quirighetti). Negli anni susseguenti ad ogni fine agosto vi era una autentica processione di compaesani dei partigiani assassinati che si recavano a portare fiori e corone sui cippi che ancora si trovano a Cassinino e a Torriano.

Col tempo questa usanza ebbe termine, poiché i testimoni di quei tempi passarono a miglior vita uno dietro l’altro. Ed erano diventati pochissimi coloro che mantenevano il rito della memoria, che inesorabilmente stava per essere cancellata. Anche per la difficoltà di recarsi ad esempio a visitare il cippo di Fagnani e Garanzini, posto sul ciglio di una strada con forte traffico autoveicolare. Qualche anno fa la nostra sezione Carlo Chiappa di Sedriano e Vittuone prese l’iniziativa di contattare le Anpi pavesi (Pavia, Borgarello e Certosa di Pavia) in primo luogo per ripristinare la tradizione della memoria partigiana. L’anno scorso il Comune di Pavia ha accettato la proposta di installare un cartello sulla memoria dell’eccidio sulla pista ciclabile che si trova sul Naviglio dalla parte opposta al cippo di Cassinino, in prossimità della Cascina Rizza. A settembre dello scorso anni, finalmente, proprio qui si sono ritrovate le Anpi pavesi e quelle milanesi (la Chiappa per Poldino di Sedriano, quella di Corbetta per Pierino Beretta, quella di Milano Stadera per Paolo Garanzini e altre Ani come la Barona di Milano). E con loro vi erano nipoti e pronipoti di Poldino Fagnani, di Beretta e Garanzini che mai si erano ritrovati insieme. Ebbene sabato 21 settembre, alle 10.30, del mattino le Anpi torneranno in quei luoghi, prima a Cassinino e poi a Torriano, e tutti ricorderemo quello che era successo 70 anni fa e che mai deve essere dimenticato, perché è grazie anche al sacrificio di questi 5 ragazzi che la nostra patria, ancora oggi è una repubblica libera e democratica. L’Anpi “C. Chiappa” si è ripromessa di farsi carico di ogni altra iniziativa per sensibilizzare i concittadini (le scuole in primo luogo) a mantenere viva e a trasmettere la memoria del movimento partigiano. 

Info: Andrea Curti di Anpi Borgarello Pavia 333 400 5459 e Antonio Oldani di Anpi Carlo Chiappa Sedriano 347 9782591.

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