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L’originale modo di trattare il patrimonio arboreo cittadino? Spendere soldi per potare gli alberi, altri per abbatterli e nessuna risorsa per sostituirli. Sì, secondo Sinistra di Sedriano, “si sta facendo di tutto e di più per eliminare le piante, nel più breve tempo possibile e con la massima efficienza annientatrice consentita. Di più, si procede con ostinata perseveranza a promuovere la pratica di potature inutili (e costose) senza senso e in più casi così drastica da avere quale conseguenza il decesso degli alberi. Come nel caso dei prunus di via Meda, abbattuti a fine agosto dopo essere stati potati a gennaio”. Non solo. “Si tagliano (in vegetazione) alberi -attacca SdS– anche al di fuori dei periodi consentiti da puntuali disposizioni legislative, senza che ciò trovi giustificazione nelle precarie condizioni di stabilità tali da delinearsi come imminente pericolo di caduta. E’ grazie a questa ‘abitudine’ che i due imponenti Celtis australis di piazza della Repubblica sono stati compromessi al punto tale da non poter essere inseriti nell’Albo regionale degli alberi monumentali.
Insomma, a suo dire, migliaia di euro dei cittadini per produrre danni al patrimonio collettivo. Senza che qualcuno risponda di questo”. Non è finita. “Si divulga in pompa magna, stando a SdS, la formazione di un ‘bosco in città’ in via Gagarin salvo poi dimenticarsene appena si è spento l’eco dell’annuncio ad effetto. Ne avete in qualche modo e/o casualmente sentito parlare negli ultimi due anni? Millanteria! Però un barlume di speranza per un radicale cambiamento di rotta, per un repentino, drastico ripensamento è balenato in prossimità della biblioteca comunale. In occasione della sua inaugurazione è stata piantata una conifera piccina, piccina. Pur vero che per sole ragioni scenografiche, ma è pur sempre un inizio. (chissà se autorizzata e da chi o come al solito…)”.

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