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L’accordo sull’indennizzo delle reti e degli impianti era stato sottoscritto nel 2010, ma ora E-On Rete (ora società 2i Gas Infrastruttura Italiana Gas Srl) ha cambiato idea e reclama più soldi. 
Infatti ha notificato al Comune un atto di citazione per il riconoscimento di ulteriori 385.160,90 euro per opere realizzate dal 1° luglio 2007 al 31 dicembre 2010 a integrazione del corrispettivo concordato per il riscatto delle reti dotazioni ed impianti nel territorio comunale. 
Una doccia gelata, ma tant’è. E così all’amministrazione comunale non è rimasto altro che dare mandato a un legale per resistere alle pretese della controparte. Certo che la gestione del gas non è nata sotto buona: il primo gestore, l’Eridano Gas Srl,  quando non si p visto rinnovare la convenzione che andava avanti dal marzo 1959 si è rivolto al Tar per far valere le proprie ragioni. 
Il Tar con sentenza del 13 marzo 2002 ha riconosciuto che il Comune è titolare, a titolo gratuito, della piena proprietà e del possesso degli impianti, compresi i contatori, in esercizio o comunque completati alla data del 31 dicembre 1994, mentre per le opere e gli impianti realizzati dal 1° gennaio1995 spetta ad Eridano Gas poi Eon Rete srl un indennizzo comprensivo dei costi da questa sostenuti. 
Successivamente sulla scorta dei criteri fissati dal giudice amministrativo è stata redatta dall’ingegner Vito Ancora, per conto di Ancitel Lombardia Srl, una perizia giurata di stima del valore d’indennizzo degli impianti di distribuzione di gas metano sul territorio cittadino. 
La perizia ha determinato il valore di indennizzo per le reti e gli impianti realizzati dal 1° gennaio.1995 e per il terreno su cui insiste la cabina nella somma omnicomprensiva di 770.062 euro. 
Con l’accordo transattivo del 24 giugno 2010 la controversia sembrava definitivamente chiusa tanto che il Comune ha potuto indire la gara per 12 anni per una base d’asta di 857.275,16 euro. Invece si è ricominciato daccapo.

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