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L’apertura del Bennet ha anche assicurato benefici alla comunità come per esempio piazza Gandhi. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto nell’ambito delle opere di urbanizzazione del piano di lottizzazione la realizzazione della piazza. Ma con una progettazione innovativa rispetto all’originario accordo per rafforzare le caratteristiche paesistico/ambientali delle aree verdi, ossia con un orto botanico e una diversa distribuzione dello spazio pubblico incentrato sulla conformazione circolare esistente. La progettazione è stata strutturata in modo che un corridoio interno raccordi la via Pavese con l’ingresso del centro commerciale. Al centro una fontana e attorno percorsi concentrici fra loro intercomunicanti da formare quasi un labirinto.

“L’idea di un giardino botanico, i cui beneficiari sono i cittadini -spiega l’assessore Massimiliana Marazzini-, è nata e cresciuta nei suoi contenuti nel confronto con Bennet e con il successivo ausilio dell’Università di Pavia, per la scelta delle essenze. Quello che si è cercato di prospettare è stata la realizzazione di un museo, di un ‘monumento’ vivo, che espone, come in una mostra permanente, gli elementi che ne contraddistinguano la struttura ecologica: le specie arboree prevalenti che costituiscono il nucleo centrale e le essenze a portamento arbustivo che stanno ai margini o negli spazi interni con maggiore luce”. Pannelli informativi (che richiamano le tipologie a edicola) collocati agli ingressi principali e leggii per ogni essenza vegetale descrivono gli aspetti botanici essenziali, il loro ruolo ecologico e per le specie alloctone l’origine e il periodo di introduzione.  
One thought on “SEDRIANO Piazza Ghandi, uno spazio ecologico con pannelli e leggii”

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