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L’ultimo Bennet ha visto la luce a Sedriano e propone proprio a ridosso della Statale 11 ben 26 negozi e un ipermercato. Intanto l’amministrazione comunale è soddisfatta per la ricaduta occupazionale che l’apertura del centro commerciale di via Donatori di Sangue ha prodotto nella realtà lavorativa del paese. 
Infatti il personale occupato residente in Sedriano è oltre il 50% dell’intero organico, ossia 63 unità su 120. Un notevole successo che l’amministrazione comunale è riuscita a conseguire con il suo costante interessamento. 

“La percentuale di lavoratori sedrianesi -osserva il sindaco Alfredo Celeste-, situandosi oltre il 50% del complessivo, è una tra le più alte di tutti gli altri insediamenti che Bennet ha realizzato. Un risultato notevole che abbiamo ottenuto con la nostra determinazione. Terremo alta la soglia di attenzione per mantenere l’occupazionee  che tale percentuale rimanga invariata. Inoltre abbiamo ottenuto nel contesto della struttura commerciale la formazione di un orto botanico con le essenze che riportano il proprio nome scientifico e che serviranno per creare un percorso didattico con le scuole. Eppoi anche la fontana come ornamento”.
Tuttavia è curioso rilevare che nonostante la crisi non tutti poi dimostrano gran voglia di lavorare. Insomma c’è sempre chi alla prova dei fatti si tira indietro. Infatti su 346 residenti colloquiati 25 non si sono presentati, 23 sono risultati introvabili, 39 si sono detti non interessati al colloquio, 22 hanno rinunciato alla proposta di lavoro e alla fine solo 63 hanno accettato di lavorare. Strano, ma così è.
One thought on “SEDRIANO Bennet, negozi e posti di lavoro: oltre il 50% degli assunti è residente in paese”
  1. Il Sindaco ha snocciolato una serie di dati da noi non verificabili (per motivi di privacy).
    Non mettiamo in dubbio quanto da Lui esposto, ci permettiamo però di contestare le sue conclusioni : "Tuttavia è curioso rilevare che nonostante la crisi non tutti poi dimostrano gran voglia di lavorare. Insomma c’è sempre chi alla prova dei fatti si tira indietro".
    Entrando nel merito vi riportiamo le esternazioni di Celeste riprese da più giornali locali senza essere minimamente approfondite (come si dovrebbe fare in questi casi) : "Infatti su 346 (1) residenti colloquiati 25 non si sono presentati (2), 23 sono risultati introvabili (3), 39 si sono detti non interessati al colloquio (4), 22 hanno rinunciato alla proposta di lavoro (5) e alla fine solo 63 hanno accettato di lavorare."

    Le nostre osservazioni :
    1. I colloquiati residenti sono 346, ma quante erano le domande pervenute dai sedrianesi ? Quali sono stati i criteri della prima selezione (quella che consentiva di fare poi il colloquio) ? Competenze, esperienza, età, sesso, nazionalità ?
    2. 25 non si sono presentati, dove ? Al colloquio? ma si fa riferimento a 25 di 346 già colloquiati …
    3. 23 introvabili, ma quante volte sono stati chiamati prima di definirli non rintracciabili?
    4. 39 si sono detti non interessati al colloquio, quindi hanno presentato la domanda e poi hanno rifiutato l'incontro. E questo è sinonimo di non aver voglia di lavorare? E se per ipotesi dal momento in cui hanno presentato la domanda al momento in cui sono stati contattati da Bennet hanno trovato un'altra occupazione ?
    5. 22 hanno rinunciato alla proposta di lavoro. Una piccola premessa. Capita, sopratutto in periodi come questo, di inviare il proprio curriculm vitae in più posti anche se si ha già un'occupazione (capita anche di inviare 40/50 cv al mese!), vuoi per migliorare la propria posizione professionale, vuoi per migliorare la posizione retributiva o contrattuale o anche più semplicemente poichè si è vicini a casa, magari si ha anche dei figli e quindi si ha più tempo per stare con loro. Poi vieni contattato, partono i vari colloqui fino ad arrivare all'offerta economica (per i più qualificati prima una trattativa), che puoi anche non accettare (è un tuo diritto farlo) poiché non vedi nessun miglioramento o magari è anche peggiorativa (passando poi per un periodo di prova che sappiamo tutti come viene utilizzato da Bennet … quindi il gioco non vale la candela). Anche questo caso non è sinonimo di non aver voglia di lavorare

    Riepilogando.
    Egregio prof. Celeste, Lei dovrebbe essere il primo a distinguere i fatti dalle opinioni, anche perché elle sa molto bene che, essendo il primo cittadino la sua opinione conta, alla luce di quanto sopra sarebbe opportuno che, Lei riconosca l’estrema superficialità della esternazione; “ ..non tutti poi dimostrano gran voglia di lavorare, insomma alla prova dei fatti c’è sempre qualcuno che si tira indietro”
    La invitiamo quindi nel recuperare questo scivolone di stile con una dichiarazione che, specifichi il fatto che ognuna delle persone che a suo tempo ha presentato la domanda deve aver soppesato con attenzione i pro e i contro, prendendo la decisione che ha ritenuto più vantaggiosa per se.
    Non dimentichi che SdS aspetta ancora una sua risposta di impegno concreto, sulla vigilanza nei confronti di Bennet nell’interesse di tutti i lavoratori coinvolti.

    Cordialità
    Sinistra di Sedriano

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