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BAREGGIO (15 settembre) – “Se Atene piange, Sparta non ride”. Il vecchio e sempre attuale motto visualizza  plasticamente la realtà politico-amministrativa del momento. 
Infatti se l’opposizione opera in ordine sparso (ma se necessario si unisce), la maggioranza non è da meno. 

Da quando si è consumato lo strappo con la Lega nord è di fatto costretta, per sopravvivere, a tirare a campare e con la consapevolezza che è meglio concludere in qualche modo la legislatura che andare anticipatamente all’appuntamento con le urne dall’esito molto incerto.
Intanto nell’ultimo consiglio comunale è andata sotto sul regolamento dell’asilo nido, perché tre esponenti della maggioranza di centro-destra (Francesco Capuano, Claudio Burani, Franco Biffi) hanno votato contro e un altro (Marco Gibillini) si è astenuto non condividendo le posizioni della giunta sulla precedenza da accordare nel caso che in graduatoria vi fossero due bimbi con pari punteggio. 
La giunta voleva che la precedenza scattasse a favore di chi si era iscritto per primo, l’opposizione per chi aveva invece l’Isee più basso. Risultato? Maggioranza messa all’angolo, poiché i quattro consiglieri non hanno avuto dubbi sulla validità dell’opzione proposta dall’opposizione e si sono schierati con essa a sostenerla. 
Una clamorosa divisione, se si pensi che il consigliere astenuto è dello stesso gruppo dell’assessore Giuseppe Catturini, proponente il regolamento in questione. La prova che bisogna andare avanti anche a costo -per così dire- di “incidenti di percorso”. 
Ma, a parte l’episodio, c’è molto malcelato malumore nella maggioranza e nella stessa giunta che non sono granchè contente della conduzione del sindaco Monica Gibillini
Trovano che ogni volta che si devono assumere decisioni importanti il primo cittadino interpella legali e legali per avere pareri con la conseguenza di rallentare gli interventi. Per esempio il piano per l’ex cartiera, che pure era un punto qualificante del programma amministrativo, è rimasto per questi motivi malinconicamente al palo e difficilmente da qui alla fine della legislatura (2013) decollerà

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